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Category: Italiano

Articoli in italiano

20 Hertz – episodio 1: di amore e lavoro ai tempi del covid-19

20 Hertz – episodio 1: di amore e lavoro ai tempi del covid-19

Ammetto che, quando ho lanciato l’episodio pilota di 20 Hertz una settimana fa, ero caduto in piena sindrome dell’impostore: un progetto troppo ambizioso, mi dicevo, ma che cosa mai mi è venuto in mente? Poi man mano che ricevevo commenti positivi e critiche utili e puntuali, ho capito che forse poteva avere senso tenere in piedi questa idea, farla crescere, darle – col tempo – una forma più definita. Mentre aspetto che la strumentazione audio che ho acquistato per migliorare…

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20 Hertz: la puntata pilota del nuovo podcast è online!

20 Hertz: la puntata pilota del nuovo podcast è online!

Dopo giorni di appunti, idee sparpagliate e post-it attaccati al muro, dopo ore di ascolto e registrazione, dopo una scaletta in sei paginette scritte (da me) con una grafia che io stesso faccio fatica a decifrare, ci sono arrivato: la puntata pilota di 20 Hertz è pronta! 20 Hertz: dove il suono e il tatto si incontrano. Un’idea, una metafora per creare una comunità acustica fatta di voci, un’intimità sonora per accorciare le distanze, in particolare in questo periodo di…

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Virus, linguaggio ed economia (appunti per resistere al collasso)

Virus, linguaggio ed economia (appunti per resistere al collasso)

Will the Next Big One be caused by a virus? Will the Next Big One come out of a rainforest or a market in southern China? Will the Next Big One kill 30 or 40 million people? David Quammen, Spillover: animal infections and the next human pandemic …nel punto in cui si incontrano il sistema dei media e il nostro sistema nervoso. J. G. Ballard, citato da Antonio Caronia nella postfazione a La mostra delle atrocità Language! It’s a virus!Language!…

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Nulla è inevitabile: su capitalismo della sorveglianza e riappropriazione degli strumenti digitali (e delle nostre vite)

Nulla è inevitabile: su capitalismo della sorveglianza e riappropriazione degli strumenti digitali (e delle nostre vite)

Cedere occhi, orecchie e nervi a interessi commerciali è come consegnare il linguaggio comune a un’azienda privata o dare in monopolio a una società l’atmosfera terrestre. Antonio Caronia, Virtuale Forget the cliché that if it’s free, “You are the product.” You are not the product; you are the abandoned carcass. The “product” derives from the surplus that is ripped from your life. Shoshana Zuboff, The age of surveillance capitalism Here, a not-insignificant percentage of the population has so decisively internalized…

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Provenza in bici: un percorso olfattivo-sensoriale

Provenza in bici: un percorso olfattivo-sensoriale

Now that a few months have passed after we got back to our “normal” lives – even if sometimes our minds are still struggling to fit back in the ordinary – we are thinking to keep using this website as a place to share our projects: writing, radio, music, travels… whatever they might be. I’d like to start this new use with a page I wrote for a tourist book guide about Provence that never saw the light. So here…

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Cartoline persiane/6 – Tehran

Cartoline persiane/6 – Tehran

Tehran è, prima di tutto, capitale e, come tante capitali, troppo grande. È attraversata da resistenze quotidiane, piccole, a volte appena percettibili che però aprono percorsi di libertà. La maggior parte del tempo sotterranee, si preparano a esplodere a ondate, caricate verso il futuro. Chiaro agli occhi, Tehran è una città che sale, come se volesse scrollarsi di dosso lo smog, il traffico e il cemento aggrappandosi alla purezza innevata delle montagne che stanno alle sue spalle, bianche ancora in…

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Cartoline persiane/5 – Shiraz

Cartoline persiane/5 – Shiraz

Shiraz, tu, città che sbocci a primavera, da cosa desideri che inizi a cantarti? Il tuo ritmo è lento, le tue genti sorridono, sei da sempre celebre per i tuoi vini e sei stata casa per il grande Hafez e i suoi versi d’ebbrezza, amore e altri misticismi. Potrei fermarmi qui e basterebbe. Forse: shirazi, in Iran, è sinonimo di pigro e io che sono pigro qui mi sono sentito a casa, anche se siamo arrivati troppo presto per vedere…

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Cartoline persiane/4 – Esfahan

Cartoline persiane/4 – Esfahan

Scesi dal bus e caricate le bici, la attraversiamo da parte a parte per arrivare a casa di S. ed Esfahan ci appare lunga e trafficata, con la sorpresa di un’area pedonale al centro, giusto prima di affacciarsi su un fiume che è secco la maggior parte dell’anno. Ci vediamo ragazzini giocare a calcetto, un paio di giorni dopo. La città ha la seconda piazza più grande del mondo, Naqsh-e jahān, e persone che hanno voglia di chiacchierare: un ragazzo…

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Cartoline persiane/3 – Tra Bandar Abbas e Hormuz (c’è il mare)

Cartoline persiane/3 – Tra Bandar Abbas e Hormuz (c’è il mare)

Nel pieno delle vacanze per il Nowruz e con un caldo umido inaspettato, Bandar Abbas mescola nella percezione l’India (l’idea che ne ho) e il Marocco (la memoria che me ne rimane, dopo più di vent’anni). L’atmosfera è di festa, le tende e i barbecue sono ovunque: di questa città non percepiamo muri né moschee, né li ricorderemo. Solo il vociare e il chiasso, il traffico e i parcheggi impossibili, i profumi dei cibi, la notte che arriva che abbiamo…

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Cartoline persiane/2 – Yazd

Cartoline persiane/2 – Yazd

Yazd è un arrivo prima dell’alba nell’aria pungente e uno sketch di Charlie Chaplin sugli schermi dell’autostazione. L’ocra ritorna, sono i mattoni di fango che ne hanno fatto la città più grande e più antica edificata con questo sistema. A tratti ne restano solo macerie, magari nascoste dietro una porta mezza sfondata, altrove invece quei muri che stupiscono gli occhi di chi è nato e cresciuto in pianura padana lasciano ancora più sorpresi per ciò che celano al loro interno,…

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