More than two weeks around China: of a different way of traveling, pandas and dépaysement

More than two weeks around China: of a different way of traveling, pandas and dépaysement

Since the moment we packed our bikes in Almaty we feel a little bit lost. After more than 8 months on the road, through seasons and countries, leaving the bike and keeping on going without them is weird. I have to say that it took me these entire first two weeks in China to get used to a different way of moving around. As I wrote on our Facebook page a few days ago: “on the bike the ‘in between’…

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Pour les amis francophones : notre carte postale d’Iran pour l’épisode 32 de Pause Vélo

Pour les amis francophones : notre carte postale d’Iran pour l’épisode 32 de Pause Vélo

Enfin, quelques mots en français ! Et pas que de mots, même des sons ! Pendant notre voyage on a été en contact avec Pause Vélo, un podcast en français dédié au monde de la petite reine: des émissions pleines de belles expériences, des curiosités et d’humour, la bicyclette dans toutes ses possibles declinaisons. Notre petite carte postale est bien on air dans l’episode 32, publié aujourd’hui et disponible sur YouTube et sur Soundcloud. Vous allez entendre ma voix autour…

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Kyrgyzstan: the mountains, the beauty and the fun… in comics!

Kyrgyzstan: the mountains, the beauty and the fun… in comics!

What better than a rainy day in Almaty to put together some sketches about our much enjoyable time in Kyrgyzstan? For sure one of the most beautiful countries we’ve crossed on our bikes. And since our cycling days are over for this trip, better to indulge in good memories to keep our minds (and legs!) distracted from the fact that we are not riding, right? So… enjoy!

Uzbekistan, a country in between past and future

Uzbekistan, a country in between past and future

After rushing through Turkmenistan, the first feeling when we crossed the border into Uzbekistan was: relax! Less kilometers and the time for a cold beer, as a kind of a reward. The more we travel East the less we know about the countries we are cycling through: on the good side, this gives us fresh eyes to look at what we see and experience. We like to talk to the people we meet, ask them questions and learn about the…

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Time trial Turkmenistan (the country you cannot discover on a bike)

Time trial Turkmenistan (the country you cannot discover on a bike)

We knew it would have been a challenge – and it was – but we were ready. Given the fact that we crossed Turkmenistan on a 5 days transit visa we couldn’t learn much about it or experience its life and culture, but I guess that’s somehow what they want: you can get a tourist visa only if you book a guided tour (and that was not in our plans). For all the others it’s just transit, no matter the…

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Cartoline persiane/6 – Tehran

Cartoline persiane/6 – Tehran

Tehran è, prima di tutto, capitale e, come tante capitali, troppo grande. È attraversata da resistenze quotidiane, piccole, a volte appena percettibili che però aprono percorsi di libertà. La maggior parte del tempo sotterranee, si preparano a esplodere a ondate, caricate verso il futuro. Chiaro agli occhi, Tehran è una città che sale, come se volesse scrollarsi di dosso lo smog, il traffico e il cemento aggrappandosi alla purezza innevata delle montagne che stanno alle sue spalle, bianche ancora in…

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Cartoline persiane/5 – Shiraz

Cartoline persiane/5 – Shiraz

Shiraz, tu, città che sbocci a primavera, da cosa desideri che inizi a cantarti? Il tuo ritmo è lento, le tue genti sorridono, sei da sempre celebre per i tuoi vini e sei stata casa per il grande Hafez e i suoi versi d’ebbrezza, amore e altri misticismi. Potrei fermarmi qui e basterebbe. Forse: shirazi, in Iran, è sinonimo di pigro e io che sono pigro qui mi sono sentito a casa, anche se siamo arrivati troppo presto per vedere…

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Cartoline persiane/4 – Esfahan

Cartoline persiane/4 – Esfahan

Scesi dal bus e caricate le bici, la attraversiamo da parte a parte per arrivare a casa di S. ed Esfahan ci appare lunga e trafficata, con la sorpresa di un’area pedonale al centro, giusto prima di affacciarsi su un fiume che è secco la maggior parte dell’anno. Ci vediamo ragazzini giocare a calcetto, un paio di giorni dopo. La città ha la seconda piazza più grande del mondo, Naqsh-e jahān, e persone che hanno voglia di chiacchierare: un ragazzo…

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Cartoline persiane/3 – Tra Bandar Abbas e Hormuz (c’è il mare)

Cartoline persiane/3 – Tra Bandar Abbas e Hormuz (c’è il mare)

Nel pieno delle vacanze per il Nowruz e con un caldo umido inaspettato, Bandar Abbas mescola nella percezione l’India (l’idea che ne ho) e il Marocco (la memoria che me ne rimane, dopo più di vent’anni). L’atmosfera è di festa, le tende e i barbecue sono ovunque: di questa città non percepiamo muri né moschee, né li ricorderemo. Solo il vociare e il chiasso, il traffico e i parcheggi impossibili, i profumi dei cibi, la notte che arriva che abbiamo…

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Cartoline persiane/2 – Yazd

Cartoline persiane/2 – Yazd

Yazd è un arrivo prima dell’alba nell’aria pungente e uno sketch di Charlie Chaplin sugli schermi dell’autostazione. L’ocra ritorna, sono i mattoni di fango che ne hanno fatto la città più grande e più antica edificata con questo sistema. A tratti ne restano solo macerie, magari nascoste dietro una porta mezza sfondata, altrove invece quei muri che stupiscono gli occhi di chi è nato e cresciuto in pianura padana lasciano ancora più sorpresi per ciò che celano al loro interno,…

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